MENSWEAR TREND

COCOONED IN BLANKETS / AVVOLTI NELLE COPERTE
by: Angela Cavalca

EN

COMFORT REMAINS ESSENTIAL IN THE A/W 23-24 MENSWEAR COLLECTIONS, HIGHLIGHTING A MOVE TOWARD THE DOMESTIC AND A FEELING OF BEING COCOONED IN WARMTH.

Next winter’s wardrobe encompasses clothes that protect, and above all cuddle, through warm, soft materials and enveloping volumes. Garments are made from soft, natural, high-end fabrics and light fluffy knitwear that allow the wearer to feel wrapped in homely blankets.

Examples include Fendi’s cozy and sophisticated cashmere double-face blanket coats and ponchos adorned with an enlarged logo, as well as Etro’s kimono coat featuring patterns and colors reminiscent of childhood blankets, a little fetish for the creative director Marco De Vincenzo. The infantile dimension is also interpreted by Federico Cina, who tells us about his escape space, creating garments with stripes, padded fabrics, and jacquard lace inspired by old blankets, carpets, and curtains typical of childhood homes. Ease and fluidity are central at Dior’s collection, which proposes tailored knitted coats combined with loose, large shorts finished with blanket-like edges, completing the look with fisherman’s boots, as a reference to traditional fisherman’s workwear. The modern tailoring of Paul Smith allows enveloping in the large blanket with maxi patterns in a cherry, lilac, and orange palette worn on burgundy burnished leather pants, while the poncho-kimono bomber at Kenzo matches beautifully with oversized jeans. In the transitional collection, Gucci is inspired by men’s wardrobe archetypes – luxury craftsmanship redefines traditional pants, which become floor-length, sculptural draped skirts made from a soft tartan wool fabric.

All these different interpretations suggest a desire for protection and wellbeing, conveyed through easy shapes and natural shades. These evoke earthy tones, bringing us closer to a clean, relaxed elegance that prioritizes simplicity over ostentation.

IT 

IL COMFORT RIMANE ESSENZIALE NELLE COLLEZIONI UOMO A/I 23-24, CHE MOSTRANO LA TENDENZA AD UN ABBIGLIAMENTO PIÙ CASALINGO DAL CALORE AVVOLGENTE.

Il guardaroba per il prossimo inverno comprende capi che proteggono, e soprattutto coccolano, con materiali caldi e morbidi e volumi avvolgenti. Indumenti realizzati con tessuti naturali di alta qualità e maglieria leggera e soffice, che daranno a chi li indossa la sensazione di trovarsi a casa, avvolti nelle coperte.

Ne sono un esempio i cappotti coperta double face in cashmere di Fendi, accoglienti e sofisticati, e i suoi poncho con macro logo, così come i cappotti stile kimono di Etro con motivi e colori che ricordano le coperte dell’infanzia, un po’ un feticcio per il direttore creativo Marco De Vincenzo. La dimensione infantile viene interpretata anche da Federico Cina, che ci racconta il suo spazio di evasione attraverso capi a strisce, tessuti imbottiti e pizzi jacquard ispirati a quelli di vecchie coperte, tappeti e tende tipici delle case d’infanzia. Comodità e fluidità sono invece al centro della collezione di Dior, che propone cappotti sartoriali lavorati a maglia sopra shorts ampi e larghi rifiniti con orli che richiamano quelli delle coperte, il tutto completato da stivali di gomma che ricordano l’abbigliamento tipico dei pescatori. La sartoria moderna di Paul Smith consente poi di avvolgersi in una grande coperta con motivi maxi, in una palette che comprende toni come il rosso ciliegia, il lilla e l’arancione, da abbinare a pantaloni in pelle brunita bordeaux, mentre il bomber in stile poncho-kimono di Kenzo si abbina perfettamente a jeans ampi. Nella sua collezione di transizione, Gucci si ispira invece agli archetipi del guardaroba maschile, e la lussuosa lavorazione artigianale ridefinisce i pantaloni tradizionali, che diventano gonne dai drappeggi scultorei, lunghe fino ai piedi e realizzate in morbida lana tartan.

Tutte queste diverse interpretazioni suggeriscono un bisogno di protezione e benessere, comunicato attraverso forme comode e tonalità naturali che evocano i colori della terra, più vicine ad un’eleganza rilassata e pulita in cui si privilegia la semplicità rispetto all’ostentazione.